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Lo smart working è ormai diventato un modello consolidato di approccio alla vita lavorativa di tutti i giorni.

Stiamo vivendo un periodo ricco di cambiamenti, nella quale abbiamo stravolto le nostre abitudini quotidiane ed il nostro lavoro.

Siamo stati portati ad innalzare la curva di apprendimento e combattere la resistenza al cambiamento, sperimentando modalità di lavoro innovative con le quali non è stato semplice rapportarsi e che magari avrebbero impiegato ancora anni per diventare parte del nostro quotidiano.

Il lavoro agile ha cambiato la nostra idea di lavoro, portando a ragionare in una logica che va per obiettivi piuttosto che per processi, non avendo vincoli di luogo o orari.  Il tutto gestendo una comunicazione multicanale che facilita i rapporti aziendali e permette a chiunque di poter svolgere il proprio lavoro nel miglior modo possibile.

Flessibilità e collaborazione sono tra le parole chiave di questo nuovo modo di approcciarsi al lavoro.

 

Ma cosa si intende nello specifico per Smart  Working?

 

Secondo Mariano Corso, Responsabile Scientifico degli Osservatori Smart Working e Cloud Transformation, esistono varie categorie di tecnologie che abilitano questo nuovo processo lavorativo:

·         Social collaboration:

Strumenti e servizi che permettono di comunicare e relazionarsi, creando nuove opportunità di collaborazione e condivisione della conoscenza.

·         Mobility:

Piattaforme, device e applicazioni che supportano il lavoro in mobilità.

·         Security:

Tecnologie realizzate per garantire la sicurezza dei dati, anche da remoto, e da diversi dispositivi.

·         Workspace technology:

Tecnologie e servizi per un utilizzo più flessibile e più efficace degli ambienti fisici.

·         Le video chiamate:

Una delle parti più importante del lavoro agile. Il primo strumento per poter ridurre la distanza tra il lavoro a casa e in ufficio.

·         Lavorare su file condivisi:

Piattaforme che permettono di gestire i propri file in modalità condivisa, permettendone la modifica da qualsiasi dispositivo ed in qualsiasi momento.

 

Lavorare con queste modalità ci permette di migliorare la produttività alleggerendo molti processi aziendali che offline richiederebbero sicuramente più sforzi.  Per il dipendente, poi, il lavoro agile offre vantaggi personali da non sottovalutare, come ad esempio: risparmio di tempo e di costi per spostamenti, possibilità di gestire meglio il rapporto tra vita privata e lavorativa, migliorare il benessere organizzativo. Per non parlare dei miglioramenti in ambito ambientale ed urbano con la diminuzione di traffico ed emissioni di CO2.