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Fin dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, lo Smart Working è stato promosso come soluzione che permetta alle aziende di continuare a lavorare e allo stesso tempo ridurre la possibilità di contagio tra i dipendenti, senza rinunciare al raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Non solo strumento di digital business transformation, dunque: in questa situazione il lavoro agile si è dimostrato l’unico modo capace non solo di migliorare la produttività e la qualità della vita dei collaboratori, ma soprattutto di preservarne la sicurezza e l’incolumità.

Con l’aumento dei casi in Italia e le difficoltà evidenziate dagli ospedali nella gestione dei malati, gli organi di Stato hanno emanato dei decreti per facilitare e sollecitare le aziende a far collaborare i propri dipendenti da casa. Nel decreto entrato in vigore il 2 marzo e poi aggiornato nella serata di ieri, si legge: “La modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti”.

Anche le imprese che fino a poche settimane fa si mostravano restie ad adottare soluzioni di Smart Working, hanno deciso di appoggiare la linea del Governo, impegnato a semplificarne l’adozione con incentivi e normative volte a facilitare l’iter burocratico. Per la durata del periodo d’emergenza, infatti, i datori di lavoro potranno attivare sull’intero territorio nazionale lo Smart Work anche in assenza degli accordi individuali e se ne potrà beneficiare per qualsiasi rapporto di lavoro subordinato.

Mai come in questa situazione, lavorare da casa significa lavorare con senso civico e responsabilità, tutelando la salute dei più deboli ancor prima della propria. “Lavorare in Smart Working presenta molteplici vantaggi. Ma ora più che mai può rappresentare la soluzione che garantisce clienti e collaboratori di sentirsi al sicuro”. Anche noi di Cabar abbiamo fatto nostro questo pensiero e progettato Cabar Smart, la suite di strumenti e software selezionati ad hoc per rendere il lavoro agile, oltre che facile e funzionale, un mezzo che permetta di assecondare quella che è la chiamata del Governo Italiano.

Non solo Cabar Smart. Inoltre, alla luce del bando diramato dalla Regione Lombardia per i 4.500.000,00 euro destinati alla realizzazione di interventi di Smart Working, noi di Cabar ci mettiamo a disposizione delle aziende propense a partecipare all’iniziativa, offrendo un supporto costante e concreto per la fase di idealizzazione e creazione del progetto.