Non soccombere davanti ad eventi imponderati e accidentali ed essere in grado di continuare ad erogare i propri servizi anche in situazioni di rischio: si intende questo, quando si parla di business continuity e, conseguentemente, di business continuity plan.

Un’abilità notevolmente importante per ogni azienda, indistintamente dalla grandezza della stessa o dalla reputazione nel settore. Sempre più spesso, infatti, il termine resilienza viene attribuito alle imprese, come una caratteristica divenuta ormai imprescindibile.

Può capitare che la quotidianità lavorativa sia squarciata da imprevisti: che sia dovuto a fenomeni naturali, a un blackout o ad attacchi informatici, alle aziende è chiesto di sapergli fare fronte, organizzandosi in modo da continuare a perseguire gli obiettivi prefissati.

Improvvisare non è possibile: le conseguenze potrebbero essere pesantissime in termini di costi, reputazione e non solo. Basti pensa che in Italia, tra il 2012 e il 2017, almeno 22mila imprese sono state danneggiate da eventi inattesi, con un danno stimato attorno ai 700 milioni di euro.

Come realizzare un business continuity plan

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Essere proattivi significa dotarsi di un piano di business continuity che rientri nella gestione integrata dei rischi d’impresa: una sorta di “manuale” delle soluzioni da adottare in casi avversi.

Ma quali caratteristiche deve avere un buon piano di business continuity? Seppur questo cambi in base alle specificità dell’azienda di riferimento, esistono alcune linee guida da seguire quando si decide di stilarlo.

In particolar modo, il business continuity plan dovrebbe tenere conto delle/del:

  • Informazioni generali dell’azienda;
  • Aree e funzioni vitali dell’azienda da proteggere assolutamente;
  • Possibili criticità;
  • Fasi e procedure da mettere in atto;
  • Tempo massimo in cui l’attività può risultare ferma;
  • Team di lavoro incaricato nell’operazione di business continuity.

Tanto più è complessa l’organizzazione dell’azienda, tanto più sarà necessario articolare il business continuity plan facendo particolarmente attenzione alle vulnerabilità meno evidenti e, quindi, più nascoste.

Business continuity plan: perché è fondamentale averne uno

I vantaggi di avere un piano di business continuity sono tanti e tutti tangibili: in particolare, le statistiche dimostrano che chi ne abbia implementato uno, ha mostrato una resilienza e una reattività maggiore del 40% rispetto alla media.

Ecco i benefici di un piano ottimizzato ed efficace:

  1. Reazione immediata e funzionale nelle situazioni di crisi;
  2. Riduzione del rischio di conseguenze gravi.
  3. Incremento della reputazione dell’azienda;
  4. Impatto positivo sui clienti;
  5. Maggiore competitività.

FONTE: https://www.cio.com/article/2381021/best-practices-how-to-create-an-effective-business-continuity-plan.html